Parliamo di: Gadget per il tuo budget ESG, se la tua azienda sta programmando gli acquisti promozionali per il 2027, scegliere un gadget solo in base al prezzo e all’estetica potrebbe non essere più sufficiente.
Sempre più aziende stanno infatti cercando di misurare e documentare meglio le proprie scelte ambientali, anche quando acquistano articoli promozionali, merchandising, welcome kit, regali aziendali o materiale per fiere ed eventi.
Da qui nasce un concetto semplice: Gadget per il tuo budget ESG.
Non significa che esista una voce obbligatoria chiamata ufficialmente “budget ESG”. Significa invece organizzare gli acquisti promozionali in modo più consapevole, scegliendo prodotti per i quali siano disponibili informazioni chiare su materiali, provenienza e, quando presenti, certificazioni.

Cosa significa scegliere Gadget per il tuo budget ESG?
ESG è l’acronimo di Environmental, Social and Governance.
Quando parliamo di gadget aziendali, la parte più immediatamente collegata è quella Environmental, cioè ambientale.
Una borraccia, una shopper, uno zaino o un taccuino possono sembrare acquisti relativamente piccoli rispetto ai consumi energetici o alle emissioni complessive di un’azienda.
Ma pensa a una società che ogni anno acquista migliaia di articoli per dipendenti, clienti, eventi, congressi e campagne pubblicitarie.
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Blocco note A5 con copertina rigida ecologica – fogli a righe
107923Calcola il prezzoda €1,39 -
Zaino personalizzabile in RPET 20 litri
MIDMO3190Calcola il prezzoda €22,23 -
Borsa Shopper personalizzabile in cotone riciclato
MIDMO2302Calcola il prezzoda €0,90 -
Penna a sfera capacitiva in carta riciclata personalizzabile con logo
AAP808111Calcola il prezzoda €0,20
La scelta dei materiali può fare la differenza.
Per questo possiamo aiutarti a costruire una selezione di gadget tenendo conto non soltanto del prezzo e della personalizzazione, ma anche delle informazioni ambientali disponibili sul prodotto.
Gadget in RPET e materiali riciclati
Una delle soluzioni più richieste è rappresentata dai prodotti realizzati utilizzando materiali riciclati.
L’RPET, ad esempio, deriva dal PET riciclato e viene utilizzato oggi per produrre numerosi articoli promozionali.
Possiamo trovarlo in zaini, shopper, sacche, porta documenti, ombrelli, lanyard e molti altri gadget.
Ma l’RPET è soltanto una delle possibilità.
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Borsa in poliestere RPET ripiegabile personalizzabile con logo
AAP809528Calcola il prezzoda €1,11 -
Tote bag in tessuto riciclato da 220 g/m² certificato GRS Odessa – 13L
120710Calcola il prezzoda €3,27 -
Borsa per la spesa in cotone riciclato personalizzabile con logo
AAP733871Calcola il prezzoda €1,06 -
Piccola borsa regalo in feltro RPET personalizzabile con logo
MIDMO2408Calcola il prezzoda €1,18
Per costruire una selezione di Gadget per il tuo budget ESG possiamo considerare:
- prodotti in RPET e altri materiali riciclati;
- articoli in plastica riciclata;
- gadget realizzati con alluminio o acciaio riciclato;
- shopper e tessili in cotone riciclato o biologico;
- articoli in carta e cartone provenienti da fonti certificate;
- prodotti in sughero, bambù e altri materiali di origine naturale;
- borracce e prodotti riutilizzabili pensati per ridurre il ricorso agli articoli monouso;
- confezioni con quantità ridotte di plastica o materiali riciclabili.
Il punto importante è evitare affermazioni generiche come “questo prodotto è green” e cercare invece di capire di quale materiale è composto e quali informazioni possono essere effettivamente documentate.
Certificazioni GRS, GOTS, FSC: perché sono importanti?
Quando disponibili sullo specifico prodotto e lungo la relativa filiera, le certificazioni possono aiutare l’azienda a supportare le proprie scelte con informazioni più verificabili. I criteri ESG.
Il GRS – Global Recycled Standard, ad esempio, è uno standard utilizzato per verificare e tracciare materiali riciclati attraverso la catena di fornitura e comprende requisiti legati alla tracciabilità e ai processi produttivi.
Per il settore tessile troviamo anche GOTS – Global Organic Textile Standard, che riguarda prodotti tessili realizzati con fibre biologiche certificate e prevede criteri ambientali e sociali lungo le fasi di lavorazione.
Per prodotti in carta, cartone, legno e altri materiali di origine forestale possiamo invece incontrare la certificazione FSC, basata anche sulla tracciabilità dei materiali attraverso la catena di custodia.
La presenza di una certificazione deve però essere sempre verificata sul prodotto specifico e sulla relativa documentazione. Non è sufficiente che un articolo venga genericamente descritto come “riciclato” o “naturale”.
Non basta comprare un gadget ecologico: bisogna poterlo documentare
Questo è probabilmente il punto più importante.
Immagina due aziende che acquistano 1.000 shopper per una fiera.
La prima acquista semplicemente una “shopper ecologica”.
La seconda dispone invece di informazioni che indicano quantità acquistata, composizione del materiale, eventuale percentuale di materiale riciclato, certificazioni disponibili e caratteristiche del prodotto.
Dal punto di vista della gestione interna delle informazioni, sono due situazioni molto diverse.
Ecco perché vogliamo rendere più semplice non soltanto scegliere il gadget, ma anche raccogliere le informazioni disponibili relative all’acquisto.
Approfondimento normativo su come creare un budget per conformità e strategia ESG
Una scheda ambientale per capire cosa stai acquistando
Per i progetti aziendali orientati alla sostenibilità, la scheda del prodotto può diventare uno strumento molto utile.
L’obiettivo è raccogliere in maniera chiara informazioni come il tipo di prodotto, il materiale dichiarato dal produttore, la percentuale di materiale riciclato quando disponibile, le eventuali certificazioni, la quantità acquistata e altre caratteristiche ambientali documentabili.
Non si tratta di sostituire il bilancio di sostenibilità, il consulente ESG o chi si occupa della rendicontazione dell’azienda.
La funzione è molto più semplice: fornire informazioni organizzate sull’articolo acquistato, che l’azienda potrà valutare e utilizzare secondo le proprie procedure interne.
Un riepilogo degli acquisti sostenibili effettuati durante l’anno
C’è poi un’altra possibilità particolarmente interessante per le aziende che acquistano gadget più volte durante l’anno.
Pensa, per esempio, a un’impresa che ordina a febbraio i welcome kit per i nuovi dipendenti, ad aprile i lanyard per una fiera, a giugno le borracce, a settembre gli zaini e a dicembre i regali aziendali.
Presi singolarmente sembrano cinque ordini indipendenti.
Visti nel loro insieme raccontano invece una parte della politica di acquisto dell’azienda.
Organizzare un riepilogo annuale permette di avere una visione molto più chiara delle quantità acquistate, delle tipologie di prodotto e dei materiali scelti.
Diventa così più semplice recuperare le informazioni quando l’ufficio acquisti, il responsabile marketing, il sustainability manager o chi prepara la documentazione ESG ne ha bisogno.
Perché queste informazioni interessano anche le aziende che non hanno obblighi diretti?
La sostenibilità non riguarda soltanto le grandi società obbligate alla rendicontazione.
Una PMI può infatti lavorare come fornitore di una grande impresa, partecipare a una gara, essere inserita in una supply chain internazionale oppure ricevere richieste di informazioni ambientali da clienti, banche o partner.
Per questo sta diventando sempre più utile poter rispondere a domande molto concrete:
“Che cosa abbiamo acquistato?”
“Di quale materiale era composto?”
“Quanto materiale riciclato conteneva?”
“Esiste una certificazione?”
“Quante unità abbiamo acquistato?”
Avere queste informazioni già organizzate può semplificare notevolmente il lavoro.
Dal gadget ecologico al gadget documentabile
Per anni il mercato promozionale ha utilizzato soprattutto parole come “eco”, “green” ed “ecologico”.
Oggi credo sia necessario fare un passo in più.
Un prodotto non dovrebbe essere scelto soltanto perché appare sostenibile, ma perché possiamo sapere da cosa è composto e quali informazioni verificabili abbiamo a disposizione.
Per questo preferisco parlare di gadget sostenibili documentabili.
Una borraccia in materiale riciclato, uno zaino in RPET, una shopper certificata o un taccuino realizzato con carta proveniente da fonti responsabili diventano più interessanti quando alla personalizzazione possiamo affiancare informazioni precise sul prodotto.
Gadget sostenibili per fiere, dipendenti, clienti e welcome kit
Questo approccio può essere utilizzato praticamente in ogni progetto di comunicazione aziendale.
Per una fiera possiamo selezionare lanyard, shopper, penne e borracce privilegiando materiali riciclati e prodotti per cui siano disponibili informazioni sulla composizione.
Per i dipendenti possiamo creare welcome kit con zaini, taccuini, borracce e accessori coordinati.
Per i clienti possiamo studiare regali aziendali con una durata maggiore e materiali più facilmente documentabili.
Il principio rimane sempre lo stesso: personalizzazione, utilità, budget e caratteristiche ambientali devono essere valutati insieme.
Come costruire il tuo budget ESG per i gadget 2027
Il modo più semplice è non partire dal prodotto.
Partiamo invece da quattro informazioni: numero di destinatari, budget disponibile, occasione di utilizzo e caratteristiche ambientali che l’azienda considera prioritarie.
Con questi dati possiamo confrontare diverse soluzioni.
Potremmo scoprire, per esempio, che con lo stesso budget è possibile passare da un prodotto convenzionale a uno realizzato in materiale riciclato, oppure concentrare la spesa su un articolo di maggiore durata.
L’obiettivo non deve essere semplicemente acquistare “il gadget più ecologico”, ma trovare la soluzione più coerente con il progetto dell’azienda.
Attenzione al greenwashing
Anche nella scelta dei gadget è importante utilizzare termini ambientali con attenzione.
Parole come “green”, “sostenibile”, “ecologico” o “amico dell’ambiente” non dovrebbero trasformarsi in promesse generiche prive di informazioni concrete.
Per questo preferiamo concentrarci su elementi verificabili: materiale, composizione dichiarata, percentuale riciclata quando disponibile, certificazioni applicabili e documentazione del produttore.
È un approccio più semplice e anche più trasparente.
Gadget per il tuo budget ESG: prepariamo insieme il progetto 2027
Se nel 2027 la tua azienda vuole rendere più strutturati gli acquisti di gadget promozionali, possiamo aiutarti a confrontare prodotti, materiali, quantità e possibilità di personalizzazione.
Possiamo partire dal tuo budget e cercare una selezione di articoli in RPET, materiali riciclati, carta e materiali di origine responsabile, verificando le informazioni e le certificazioni disponibili per i singoli prodotti.
In questo modo il gadget non è più soltanto un oggetto sul quale stampare un logo.
Diventa una scelta aziendale più consapevole, più facile da spiegare e soprattutto più facile da documentare.
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