Il costo unitario in serigrafia parte da una cifra molto bassa per grandi tirature e aumenta significativamente per pochi pezzi: la variabile decisiva è sempre la quantità, seguita dal numero di colori stampati. La tecnica conviene quando i costi di avviamento (telai, impostazione macchina) si dividono su molti capi: sotto le 20-30 unità spesso altre tecniche costano meno. Per un preventivo su misura su gadget e capi personalizzati, è possibile confrontare prezzi reali su ordini aziendali tramite portali specializzati.
In breve:
- La serigrafia è conveniente principalmente per tirature superiori alle 20-30 unità, grazie alla ripartizione dei costi fissi su molti pezzi.
- I costi finali sono composti da spese fisse (come creazione dei telai) e variabili (come inchiostri e supporti), variando in base a quantità e numero di colori.
- Per ordini piccoli, il prezzo per singolo capo può superare i 10-12 €, mentre per grandi quantità scende sotto i 4 € a pezzo, fino a circa 1 € o meno.
- Stampare con più colori richiede più telai e setup, aumentando sensibilmente il costo rispetto a un lavoro a un colore.
- Nei volumi elevati, i supporti in cotone sono più economici e forniscono una resa cromatica migliore rispetto ai tessuti sintetici.
Indice
- Come si scompone il prezzo della stampa serigrafica
- Quanto costa la stampa serigrafica per quantità e colori
- Quanto costa iniziare a stampare in serigrafia
- Come chiedere un preventivo accurato per serigrafia
- Appaltare o stampare in casa: la mia prospettiva
- Come Articolipromozionali.eu semplifica l’ordine di gadget personalizzati
- Fonti
- Domande frequenti
Come si scompone il prezzo della stampa serigrafica
Chi riceve un preventivo e lo trova incomprensibile di solito manca di un dato: il prezzo finale nasce dalla somma di costi fissi e costi variabili, e nessun fornitore li calcola esattamente allo stesso modo. Non esiste un metodo unico per definire una tariffa: il calcolo dipende da materiali, tempo di lavorazione, spese generali e ammortamento delle attrezzature, e ogni laboratorio pesa questi fattori in proporzioni diverse.
I costi fissi riguardano tutto ciò che serve prima di stampare il primo pezzo:
- Creazione dei telai (uno per ogni colore della grafica).
- Impostazione della macchina e allineamento dei registri di stampa.
- Prova colore o campione di verifica, quando richiesto.
I costi variabili crescono invece con il numero di pezzi:
- Inchiostro utilizzato per ogni passaggio di colore.
- Manodopera per pezzo stampato.
- Supporto (t-shirt, borsa, felpa) e sua qualità.
Il costo del telaio pesa sempre meno all’aumentare della tiratura: su un ordine di 20 pezzi incide per diversi euro a capo, su un ordine di 500 pezzi si riduce a pochi centesimi ciascuno. È qui che si gioca la vera differenza tra un preventivo “caro” e uno “conveniente”: non nel prezzo dell’inchiostro, ma nella quota di ammortamento distribuita sui pezzi.
Ci sono poi supplementi che alterano il prezzo base. Gli inchiostri Pantone speciali, i metallici e le finiture fluorescenti costano di più rispetto ai colori standard, e stampare su capi colorati o scuri richiede spesso una base bianca aggiuntiva sotto la grafica: i prezzi variano in base al tipo di indumento, alla quantità e al numero di colori, con supplementi specifici per queste lavorazioni. Anche i tempi di produzione influenzano il totale: una consegna urgente comporta quasi sempre una maggiorazione.
Quanto costa la stampa serigrafica per quantità e colori
I numeri parlano più di qualsiasi spiegazione teorica. Su ordini piccoli, il prezzo per singola stampa a un colore può superare 10-12 € a causa del peso del setup; su tirature da centinaia di pezzi, lo stesso lavoro scende sotto i 3-4 € a unità, fino ad avvicinarsi a 1 € o meno nei volumi più alti. Queste dinamiche emergono chiaramente da chi pubblica listini con prezzi decrescenti in base alla quantità.

I prezzi unitari per una stampa variano sensibilmente con la quantità e il numero di colori coinvolti, generalmente più alti per ordini piccoli e più bassi per ordini grandi, riflettendo l’ammortamento dei costi fissi su volumi maggiori.
Ogni colore aggiuntivo richiede un telaio in più, quindi un altro passaggio di stampa e un altro costo di setup da ammortizzare: ecco perché una grafica a 3 colori non costa il triplo di una a 1 colore, ma costa comunque sensibilmente di più, soprattutto su tirature basse.
Il materiale del supporto conta anch’esso: capi in cotone puro rendono meglio in resa cromatica e spesso costano meno da stampare rispetto ai tessuti sintetici, che richiedono inchiostri specifici per aderire bene alla fibra.
Un consiglio: Se devi stampare meno di 20-30 pezzi, o una grafica fotografica con sfumature e molti colori, chiedi anche un preventivo in DTG o DTF: spesso costano meno della serigrafia proprio perché non richiedono telai.
Quanto costa iniziare a stampare in serigrafia
Chi valuta di avviare un piccolo laboratorio interno, invece di appaltare la produzione, deve considerare sia l’attrezzatura di base sia i costi ricorrenti che non compaiono sul cartellino del prezzo.
- Kit base per principianti (telaio manuale, schermi, racla): spesso a partire da circa 100-300 € per i set entry level venduti da rivenditori specializzati.
- Emulsione fotosensibile e prodotti per la preparazione degli schermi: costo ricorrente ogni volta che si crea un nuovo telaio.
- Inchiostri, solventi per la pulizia e materiali di consumo vari: da riacquistare periodicamente.
- Spazio dedicato, ventilazione e smaltimento corretto dei residui chimici: voci spesso sottovalutate ma obbligatorie.
- Manutenzione della macchina e sostituzione periodica delle racle.
L’investimento interno si giustifica solo con volumi continui e personalizzazioni frequenti, quando l’ammortamento dell’attrezzatura si spalma su ordini ripetuti nel tempo. Per un ordine occasionale, anche di dimensioni discrete, appaltare la stampa a un laboratorio esterno resta quasi sempre la scelta più economica, perché evita l’acquisto di macchine e la gestione dei rifiuti chimici.
Come chiedere un preventivo accurato per serigrafia
Un preventivo affidabile nasce da informazioni complete fornite fin dal primo contatto. Ecco cosa preparare prima di scrivere a un fornitore:
- Tipo di articolo da personalizzare (t-shirt, felpa, borsa, gadget) e taglia o formato.
- Quantità totale richiesta e, se possibile, eventuali taglie diverse suddivise.
- Posizione e dimensione della grafica sul capo (petto, schiena, manica).
- Numero di colori e codici Pantone precisi, se già definiti.
- Formato del file grafico (vettoriale quando possibile, per evitare costi di rielaborazione).
Una volta inviati questi dati, vale la pena porre alcune domande dirette al fornitore: quantità minima d’ordine, costo di setup dei telai, tempi di produzione e consegna, disponibilità di una prova colore prima della stampa definitiva, e se imballo e spedizione sono già inclusi nel prezzo.
Un consiglio: Confronta sempre due preventivi scorporando il costo di setup dal costo per pezzo: un fornitore può sembrare più caro a prima vista ma risultare più economico su tirature medio-alte, semplicemente perché applica un setup più basso.
Appaltare o stampare in casa: la mia prospettiva

La tentazione di comprare un kit e stampare da soli è comprensibile, ma nella maggior parte dei casi non conviene. Appaltare a un laboratorio specializzato garantisce qualità costante, capacità produttiva su tirature che un kit amatoriale non può gestire, e logistica già rodata su consegna e imballo. L’investimento interno ha senso solo per chi stampa in continuazione, con personalizzazioni frequenti e un controllo qualità che vuole gestire in prima persona.
Per la maggior parte di privati e piccole aziende, la strada più sensata resta affidarsi a un fornitore con servizio grafico dedicato e valutare un campione prima di confermare l’ordine completo: costa meno di un errore di stampa su centinaia di pezzi.
— Gerry
Come Articolipromozionali.eu semplifica l’ordine di gadget personalizzati
Un catalogo unico con moltissimi articoli personalizzabili, dalle penne alle borracce, dalle borse alle felpe, permette di confrontare subito prezzi per quantità diverse.

Il servizio grafico può accompagnare la preparazione del file, la verifica dei colori Pantone richiesti e la proposta di campioni prima della produzione su larga scala, seguendo i passaggi consigliati in questa guida per evitare sorprese sul preventivo finale. Chi cerca prodotti economici per grandi tirature aziendali può partire dalla sezione gadget personalizzati economici, mentre chi ha bisogno di articoli tecnologici o da ufficio trova cataloghi dedicati come i gadget da ufficio personalizzati. Per iniziare, è possibile richiedere online un preventivo su misura indicando quantità, colori e posizione della grafica, per ricevere informazioni su tempi e costi in modo chiaro.
Fonti
Domande frequenti
Quanto costa stampare in serigrafia?
Il prezzo per pezzo può scendere fino a 1 € o meno per volumi molto alti, e superare 10-12 € per ordini piccoli, perché il costo del telaio si divide sul numero di pezzi stampati.
Quanto guadagna chi lavora nella stampa serigrafica?
Il compenso di un serigrafo professionista varia molto in base a regione, esperienza e tipo di laboratorio, e non esiste una cifra unica applicabile a ogni caso: dipende dal volume di commesse gestite e dal livello di specializzazione.
Quanto costa stampare cento pagine in copisteria?
Questo costo riguarda la stampa su carta in fotocopisteria e non ha relazione con la serigrafia, che si applica a tessuti e oggetti promozionali tramite telai e inchiostri specifici.
Le stampe serigrafiche hanno valore nel tempo?
Sì, se realizzate con inchiostri di qualità su supporti adeguati: la serigrafia resiste bene ai lavaggi e mantiene colori pieni più a lungo di molte tecniche digitali su capi economici.